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Boxer do Quirinal

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Boxer do Quirinal - História

No. D 435
Período: século 1 a.C.
H. 1,05 m (com base 1,28 m)
Material: Bronze
Coleção: Roma, Museu Nacional

Na Grécia antiga, o boxe era um esporte muito popular. Particularmente ilustrações e, mais tarde, também evidências escritas nos dão uma visão interna deste esporte desafiador. O boxeador sentado, também conhecido como Terme Boxer, tem um corpo muito musculoso que reflete seu treinamento duro. O corpo do boxeador testemunha as incríveis tensões físicas que um boxeador antigo teve de enfrentar. Particularmente, o rosto está cheio de cicatrizes e ensanguentado. Seu corpo parece mole e cansado. Ele está usando tiras de couro afiadas enroladas nas mãos e nos pulsos, que eram tiras de couro de vaca de três metros para proteger os pulsos e dedos do boxeador e aumentar o golpe. Sua cabeça está virada para a direita e seus olhos estão olhando para outra pessoa com quem ele provavelmente estava conversando.

W. Decker, Sport in der griechischen Antike. Vom minoischen Wettkampf zu den Olympischen Spielen (Munique 1995) 83f.
W. Fuchs, Die Skulptur der Griechen 4 (Munique 1993) 281-284 Abb. 311,312
W. B. Tyrrell, O cheiro de suor. Atletismo grego, olimpíadas e cultura (Wauconda 2004) 122


Boxer do Quirinal - História

Bronzo con tracce di ossidazione h. cm. 128

Minuscole corrosioni sul Caestus sinistro, sulle mani e su altre zone del corpo. Restauri: d'integrazione la punta del pollice sinistro e un tratto della coscia destra. Una profonda crepa sulla spalla destra e una sull’avambraccio destro sembrano un difetto di fusione: esse furono colmate probabilmente con verghe di bonzo, ora perdute. Anche la sommità della nuca fu sottoposta in antico ad un cattivo restauro per sostituire il pezzo originale, andato perduto, che doveva essere stato lavorato a parte e posto di riporto.

Provenienza: Roma, via IV Novembre (1885). Rinvenuta durante o scavo per la costruzione dell’ora demolito Teatro Drammatico Nazionale, nel luogo dell’ex convento di S. Silvestro al Quirinale.

Statua bronzea maior del vero di un pugilatore seduto in posizione raccolta, con la parte del corpo spostata in avanti, le gambe divaricate, i piedi poggiati a terra solo con il calcagno e con il margine esterno della pianta, le bracciamente appoggiate sulle coscie , la testa sollevata e ruotata verso destra. Soprattutto in quest'ultima appaiono evidente tracce dell'attività del personaggio: i denti superiori (che forse erano stati inseriti, come gli occhi, dall'apertura esistente inizialmente sulla nuca) sembrano caduti o almeno spostati, sono gli occhi, dall'apertura esistente inizialmente sulla nuca) sembrano caduti o almeno spostati, sono gli occhi gonfi per i colpi e coperti di ferite da cui sgorgano ancora gocce di sangue, la bocca è aperta come se il corto naso schiacciato, anch'esso gonfio, fosse occluso dal sangue che scorre.

Il volto appare perciò di un realism brutale and quasi agressivo, con la fronte bassa, la barba ei capelli a grosse ciocche ritorte madidi di sudore, le vuote cavità degli occhi (che erano stati lavorati a parte em altro materiale colorato) che rafforzano l ' impressione di uno sguardo desolato e rozzamente stupito che si rivolge o al pubblico cercando l'applauso o, accigliandosi, a qualcuno che sembra disturbarlo, mentre stanco si riposa in una pausa della lotta. Al viso corrisponde il corpo tarchiato e pesante, con il torace possente, il p. 196 tozzo dorso taurino e il collo grosso e corto la spalla e il gomito destri presentano ampie escoriazioni causate dai colpi dell'avversario, mentre il membro virile ritorto e infibulato riporta all’uso tipico dei lottatori.

Ciascuna della mani è protetta de un guanto leggero che lascia scoperte le dita alle loro estremità ed è armata del caestus (manopola) tipico dei pugilatori, com precisão descritto nella complessa struttura di fasce e corregge di cuouio che servono a mantenerlo nella cessa anche l'attaccatura della mano e parte dell'avambraccio, come si osserva di frequente in figure di atleti. Poiché la struttura del caestus e delle corregge impedisce il libero movimento dell’articolazione della mano, il pugilatore non può piegare liberamente le dita, pollice escluso, bem le tiene strette in avanti.

Sul caestus che protegge la mano sinistra e precisamente sulle due corregge che lo legano sopra l’anulare, il Carpenter (na bibl., MAARome, VI) credette di riconoscere la firma dello scultore ateniese Apollonios, figlio di Nestor, attivo nel I sec. aC: sulla prima correggia, infatti egli lesse Apollonios, nella seconda Nestoros per quanto si riferiva all'etnico Athenaios, e al verbo epoiesen ne postulò l'esistenza in antico sulle altre due strisce, rispettivamente la terza e la quarta, che gli sembrarono molto corrose e pensò perciò che il tempo avesse cancellato le lettere. Questa lettura portò uma confronta stilisticamente o Pugilatore con l'altra opera firmata de Apollonios, a celebre Torso del Belvedere al Vaticano (Helbig, n. 265: W. Fuchs), che ha notevoli affinità con questa: caratteristici delle due sono la stessa pesante corporatura, la medesima ostentazione dell'anatomia, con ampi volumi e con forte rilievo dei muscoli - sebbene nella seconda ogni forma sia più voluminosa -, la stessa linea del dorso ricurvo, l'analoga posizione delle gambe - che presentano però nell'opera vaticana una maggiore distinzione degli elementi anatomici -, gli stessi movimenti fortemente contrastanti e il loro ritmo disunito e interrotto, anche se nel Torso del Belvedere si riscontra un atteggiamento più complesso, in dicante l'azione nel corpo animato da un'energia che contrasta con la posa esausta, scoraggiata ou rilassata della statua delle Terme.

La Williams (em bibl., P. 343, nota 50) notava diffenze paleografiche fra il fac-símile dell'iscrizione dato dal Carpenter e quello del Torso del Belvedere, concludendo col ritenere antica quella sul Pugile e opera di un più tardo copista quella del Torso . A sua volta il Picard non riusciva a riscontrare l’iscrizione sull’opera e infine la Guarducci (na bibl.) Ha ultimamente rianalizzato con cura il bronzo, dimostrando che l’iscrizione non esiste. I segni interpretati dal Carpenter come lettere, secondo la studiosa, devono considerarsi accidentali: si tratta di minuscole corrosioni nel bronzo che si notano qua e là nella statua e che possono dare, a prima vista, l'impressione di piccolissime lettere, né è da supporre che vi siano lettere cancellate dal tempo, dato che l'opera presenta ancora la sua patina antica. Il punto della statua poi non è adatto ad incidere un'iscrizione, perché lo spazio è limitatissimo e perché la firma sarebbe rimasta praticamente invisível, mentre l'artista avrebbe certamente desiderato il contrario (la firma di Apollonios sull'opera vaticana è infatti a carta chiarissime).

Altri ancora hanno esaminato la scultura ed hanno creduto di riconoscere la firma, incisa in caratteri microscopici: tra l'altro su una figura nuda di tal genere l'unico posto al quale si può pensare per collocare un'iscrizione è proprio il guantone inoltre non si può escludere che l'opera, posta al riparo nel magazzino del Museo durante il periodo bellico, abbia subito un'ossidazione a causa dell'umidità e che una eventuale, incauta ripulitura abbia fatto scomparire ciò che era ancora visibile della firma.

Secondo il Della Seta (na bibl., P. 567) e il Giglioli non è poi da respingere l'ipotesi che una analoga iscrizione por esteso dovesse essere sulla roccia su cui na era original seduto il pugile.

A parte l'iscrizione sul caestus, sul polpastrello del dito mediano del piede sinistro la figura presenta impressa in fusione una alpha, forse marchio di officina, e sul dorso del piede destro, reca incisa con lo scalpello una A latina di periodo imperiale, da interpretarsi come contrassegno di carattere pratico. Proprio attraverso queste due iniziali si può forse individuare il nome di Apollonios: em ogni caso, e anche se l'iscrizione sul caestus in realtà non esistesse, sia il Pugilatore sia il Torso del Belvedere potrebbero bene essere Attribuiti ad unost unico per analogie che le due opere presentano (il Giglioli pensa addirittura ad una probabile provenienza da uno stesso edificio antico). Secondo il Becatti, invece, cadendo a base della supposta firma di Apollonios, rimane aperto il problema dell’attribuzione e dell’inquadramento stilistico del Pugilatore.

Alcuni studiosi (un elenco è em Richter, Ancient Italy, p. 70, nota 79), basandosi sulla posizione della testa, hanno pensato di avvicinare alla statua in questione l'altra, anch'essa bronzea, di un principe ellenistico (vedi infra n. 124), scoperta contemporaneamente alla precedente e in prossimità di essa. La Williams foi proposto l’ipotesi che associerebbe p. 197 le due figure in un gruppo raffigurante Amykos, re dei Bebrici, e i Dìoscuri, dove il pugile seduto (Amykos) sarebbe collocato al centro, con ai lati Castore (ipotetico) e Polluce (l’altra opera bronzea). Tale ipotesi per la studiosa sarebbe confermata anche dal luogo della loro provenienza, cioè le Terme di Costantino sul Quirinale (por la bibl. Al riguardo cfr. La nota 63). Secondo il Picard (em bibl., R.A.) tuttavia questa teoria cadrebbe soprattutto per considerazioni stilistiche poiché non si può riconoscere in esse un medesimo stile. Anche per il Fuchs un collegamento originario tra le due statue è improbabile and inoltre non esiste alcuna giustificazione per una spiegazione mitica come Amykos.

Il Lullies, senza specificare, afferma che l’opera rappresenta un mitico pugile che faceva gruppo con una seconda figura, e assim lo Schefold, che in alternativa ipotizza anche che pode raffigurare un atleta generico.

L'opera potrebbe aver avuto una funzione onoraria (Bulle), oppure essere stata la dedica di un atleta vittorioso (Carpenter, na bibl., 1927 su Opinioni precedenti v. Nota 22) anche se, come afferma la Williams, è molto improbabile che un atleta scegliesse il momento fermato dall'artista nella statua con l'intento di commemorare una vittoria.

Come archetipo o ispirazione potrebbe essere servito all'artista un Herakles seduto opera di Lisippo (al riguardo cfr. J. Dörig, em JdI, 72, 1957, p. 19 ss.) Che da era Taranto stato portato a Roma nel 209 aC, da Q. Fabius Maximus Verrucosus e del quale resta uma série de repliche tra cui un torso - uma parte quello del Belvedere para il quale il problema iconografico é ancora aperto - conservato al Metropolitan Museum (Richter, Cat. Metrop. Mus., n. 181, tavv. CXXV, CXXVI) da datarsi all'inizio del III sec. a.C., il quale mostra tuttavia rispetto sia all’opera in questione sia al Torso del Belvedere, un nudo privo di esagerazioni anatomiche e una menor torsione del corpo. Il Pugile delle Terme si presenta muito mais muscoloso soprattutto nelle spalle anche rispetto al torso c.d. di Atleta stante a Berlino (Zanker, na bibl., n. 3 p. 58), nel quale la resa della superficie della schiena e la linea del dorso che si perde in tanti spezzettamenti si riallacciano all’opera in questione. Eccesso della muscolatura e taglia colossale sono caratteristiche anche dell'Herakles Farnese a Napoli (Guida Ruesch, n. 186 Bieber, p. 34, fig. 84) della fine del IV sec .: in tutti questi lavori, compreso il Pugilatore, non si giunge tuttavia allo stato di esagerata tensione del cd Gladiatore Borghese al Louvre (Giglioli, na bibl., P. 982, fig. 726), ópera de Agasias di Efeso, un po ’più antica del Pugile delle Terme con il quale però ha em comune la violenta torsione del capo.

Por quanto riguarda la testa é muito interessante un richiamo a quella della statuetta bronzea di Herakles em riposo da Villa Albani (Helbig, n. 3279: H. von Steuben) prima metà del IV sec. a.C., tranne la testa la cui struttura rivela un’epoca più tarda.

Oltre quella rappresentata dal Pugilatore, un'altra documentazione sullo strumento professionale dei pugili, il caestus, proviene dal frammento appartenente a una statua bronzea di pugilatore a Verona (di natura commemorativa o decorativo), territorio veronese in età romana - Atti del Convegno, Verona, 22-24, X, 1971, p. 151, n. 12, tav. IV), conservata fina al polso e anch'essa rivestita del guanto leggero e del caestus minuziosamente descritto .

Un'aggiunta particolarmente importante per la conoscenza del Pugile é costituita infine de una gemma a Göttingen (F. Crome, em Nachrichten der Akademie der Wissenschaften em Göttingen - Philol. Hist. Klasse, 1931, n. 58, fig. 214) sulla quale è incisa la figura di un pugile seduto che molto probabilmente riproduce lo stesso originale della statua bronzea: secondo il Crome il colombo que aparece em volo nel campo della gemma va interpretado como anunciante la vittoria, por cui la Richter ritiene che la statua rappresenti semplicemente un atleta vittorioso, venha nel caso del giovane pugile seduto raffigurato su una p. 198 corniola in una collezione privata svizzera (Richter, ibidem, p. 70, nota 78). Dal punto di vista stilistico il linguaggio formale dell'artista ha qualcosa di duro e di discorde: in tale senso il rozzo volto tartassato sta em evidente contraste com l'esecuzione della capigliatura che si rifà ai modelli classici e, nonostante il generale disordine, presenta anche parti nelle quali le singole ciocche di capelli si dispongono simetricamente ou sono irrigidite secondo motivi ornamentali. Anche il contrasto de trato delle masse muscolari del torso e quello del capo, l'impostazione della testa di profilo, secondo una visione che pur accentuando i caratteri fisionomici turba il d'insieme della scultura, ci danno la misura dell'eclettismo di Apollonios che non sembra conceder uma fusão completa de elementos diversos.

Da un modello del III sec. AC, dunque dell'inizio dell'età ellenistica, sembra derivare la tensione della figura raccolta, con il forte aggetto delle gambe tese in avanti (Fuchs) invece i duri contrasti e il tormentato effetto superficiale della forma plastica nella cui vacuità un influità classicistico, l'accuratezza nel disegnare la muscolatura fin quasi ad arrivare al virtuosismo (ma si noti la classicistica omissione delle vene) e al tempo stesso una scarsa aderenza del modelato alla struttura della figura, il brutale realismo, sono propri della fine dell'ellenismo e portano a datare l'opera alla prima metà del I sec. a.C. (mais precisamente secondo quarto do I segundo. por Fuchs il Lawrence invece la colloca intorno alla metà del III segundo, mentre il Sieveking scende all'età augustea), epoca cui rimandano i caratteri paleografici delle due iniziali ancora oggi esistenti. Os dados do conto coincidem com o periodo em que se encontra geralmente Apollonios, che per di più allora e trovava probabilmente a Roma ove era giunto dopo la distruzione di Atene nell'86 a.C.

E 'infinita opinião geralmente accettata che si tratti di un originale (por la Richter, na bibl., Três ..., p. 77, invece è probabilmente una copia romana di opera greca ellenistica).


Esta estátua antiga de um boxeador machucado e espancado é quase muito realista

O Boxer em Repouso ou Boxer em Repouso é uma estátua famosa desde os tempos antigos. Esculpido durante o período helenístico, este lutador de bronze sentado é conhecido por sua crueza e aparência maltratada. Qualidades que o distinguem do resto ... seja ele quem for, ele não é um Adônis de mármore.

Mais Touro Furioso do que Grego Clássico, acredita-se que o Boxer tenha sido feito em algum momento entre 323 e # 8211 31 a.C. O assunto de 140 cm de altura é difícil e sem sentido, mas ao mesmo tempo envolto em mistério histórico. O Met Museum & # 8211 onde a estátua foi exibida em 2013 & # 8211 observa que ele é "difícil de datar apenas por motivos estilísticos, dado que os escultores utilizaram uma variedade de estilos no período helenístico".

Boxer do Quirinal, escultura em bronze helenístico grego de um boxeador sentado em repouso. Foto de Carol Raddato CC por 2.0

Ele foi descoberto em 1885 no Monte Quirinal de Roma (outro nome para ele sendo Boxer do Quirinal, ou o Boxer Terme) e reconhecido como algo especial. O bronze era frequentemente requisitado para uso como arma ou moeda, tornando-o uma figura afortunada para escapar de um destino derretido. O Boxer também tinha um carisma estranho, embora inanimado!

Estátua do boxeador do Quirinal. Foto de Livioandronico2013 CC por 4.0

O arqueólogo Rodolfo Lanciani, que esteve envolvido na escavação, comentou “Nunca senti uma impressão tão extraordinária como a que me deu a visão deste magnífico exemplar de atleta semibárbaro, saindo lentamente do solo, como se acordasse do um longo repouso após suas lutas galantes. "

Boxer do Quirinal, escultura em bronze helenístico grego de um boxeador sentado em repouso. Foto de Carol Raddato CC por 2.0

Boxeador derrotado descansando após uma luta & # 8211 Escultura de bronze de Apolônio, o Ateniense (primeiro século DC), h. 128 cm & # 8211 Museo Nazionale Romano, Roma (Itália) (Foto de Leemage / Corbis via Getty Images)

O detalhamento em seu rosto no Boxer mostra que essas lutas não eram particularmente galantes. “As regras do boxe grego antigo eram diferentes do que são hoje”, escreve o Met. “Um boxeador tinha que enfrentar um oponente após o outro, normalmente sem pausas significativas, e os golpes eram dados principalmente na cabeça e no rosto.”

Feche as mãos do boxeador e # 8217s. Foto de Marie-Lan Nguyen CC por 2.5

O esporte de meia-calça era tão rigoroso que os gregos o tratavam como um treinamento militar. Suas orelhas de couve-flor podem parecer feias, mas se tornaram emblemas de honra para os concorrentes. A estátua perdeu os olhos há um tempo, talvez apropriadamente para um personagem tão perigoso.

Suas orelhas parecem ter boxeadores atualmente referidos como & # 8220 orelha de couve-flor & # 8221, o resultado de golpes contínuos levados ao ouvido. Foto de Carol Raddato CC por 2.0

O Met destaca o “giro rápido da cabeça”, que é “acentuado por gotas de sangue - representadas por cobre incrustado - que parecem ter acabado de cair do rosto sobre a coxa e o braço direitos”. E como qualquer boxeador que se preze, ele tem um hematoma poderoso, "fundido com uma liga diferente para dar uma cor mais escura."

Boxer do Quirinal, escultura em bronze helenístico grego de um boxeador sentado em repouso. Foto de Carol Raddato CC por 2.0

Um exame das luvas revela que elas são feitas de um anel resistente com tiras feitas de couro de boi. Ele teria usado esses itens com acabamento de pele para limpar a testa encharcada de suor. Este guerreiro bronzeado certamente impressiona. A Daily Art Magazine descreve como "sua presença triste e magnética e seu físico poderoso preenchem a sala ... sua exaustão palpável e musculatura vívida envolvem você em seu realismo."

Realismo é uma palavra-chave, pois o período helenístico via as estátuas como vibrantes e quase vivas em seu design. O Boxer at Rest teria sido montado usando um processo denominado fundição oca por cera perdida, especificamente o método indireto. A fundição por cera perdida cria uma duplicata de metal de um modelo original, normalmente feito de cera. O lutador teria sido feito em peças que foram então soldadas.

Quanto a quem o fez e seu significado geral, isso é uma questão para sempre. Em uma produção para o Eni Video Channel, o escritor Gay Talese observou: "Esta estátua magnífica e antiga ... é uma representação da preocupação duradoura da humanidade com o medo." Medo da derrota no ringue, diante de uma multidão que testemunharia cada segundo da humilhação visceral. Alguns pensam que ele é um simples boxeador. Outros que ele carrega um significado maior. O Boxer é considerado, em alguns lugares, uma representação de Hércules, o herói greco-romano.

“Partes dos dedos do pé e dos dedos do boxeador em repouso são desgastadas por toques frequentes na antiguidade”, observa o Met. ” Foi sugerido que a estátua foi atribuída a poderes de cura, como era conhecido por ter ocorrido com outras estátuas de atletas famosos. ”

Ele pode estar sentado, no entanto, a estátua do Boxer em Repouso tem sido forte durante séculos. Seu nome pode ser um mistério, mas seu poderoso legado certamente permanecerá no teste do tempo.


Boxe moderno

Regras do London Prize Ring (1743)

Os registros da atividade de boxe clássico desapareceram após a queda do Império Romano. No entanto, existem registros detalhados de vários esportes de luta corpo a corpo que foram mantidos em diferentes cidades e províncias da Itália entre os séculos 12 e 17. Também havia um esporte na antiga Rus chamado Fistfight. O esporte mais tarde ressurgiu na Inglaterra durante o início do século 18 na forma de boxe de punho nu, às vezes chamado de boxe. O primeiro relato documentado de uma luta sem camisa na Inglaterra apareceu em 1681 no Mercúrio protestante de Londres, e o primeiro campeão inglês foi James Figg em 1719. [7] Esta também é a época em que a palavra & # 8220boxing & # 8221 começou a ser usada.

A luta inicial não tinha regras escritas. Não houve divisões de peso ou rodada limites, e nenhum árbitro. Em geral, era muito caótico. As primeiras regras do boxe, chamadas de regras do London Prize Ring, foram introduzidas pelo campeão peso-pesado Jack Broughton em 1743 para proteger os lutadores no ringue, onde às vezes ocorriam mortes. [8] Segundo essas regras, se um homem caísse e não pudesse continuar após uma contagem de 30 segundos, a luta terminava. Acertar um lutador caído e agarrar abaixo da cintura eram proibidos. Broughton também inventou e incentivou o uso de & # 8220mufflers & # 8221, uma forma de luvas acolchoadas, que eram usadas em treinamentos e exposições. O primeiro artigo sobre boxe foi publicado no final do século 18 pelo bem-sucedido boxeador de Birmingham & # 8216William Futrell & # 8217, que permaneceu invicto até sua luta de uma hora e dezessete minutos em Smitham Bottom, Croydon, em 9 de julho de 1788 contra um muito mais jovem & # 8220Gentleman & # 8221 John Jackson, que contou com a presença do Príncipe de Gales.

Embora a luta livre fosse em quase todos os aspectos muito mais brutal do que o boxe moderno, ela deu aos lutadores uma única vantagem não desfrutada pelos boxeadores de hoje & # 8217: as Regras do Prêmio de Londres permitiam que o lutador se ajoelhasse para começar um 30- segunda contagem a qualquer momento. Assim, um lutador percebendo que estava com problemas teve a oportunidade de se recuperar. Abaixar intencionalmente no boxe moderno fará com que o lutador em recuperação perca pontos no sistema de pontuação. Além disso, como os competidores não usavam luvas de couro pesadas e pulseiras para proteger as mãos, uma certa quantidade de contenção era necessária ao bater na cabeça.

Em 1838, as regras do London Prize Ring foram expandidas em detalhes. Revisado posteriormente em 1853, eles estipularam o seguinte: [9]

  • As lutas ocorreram em um anel quadrado de 7,3 m, cercado por cordas.
  • Se um lutador fosse derrubado, ele teria que se levantar em 30 segundos sob seu próprio poder para poder continuar.
  • Morder, bater cabeça e bater abaixo da cintura foram declaradas faltas.

No final do século XIX, o boxe ou a luta de boxe era basicamente um esporte de legitimidade duvidosa. Proibidas na Inglaterra e em grande parte dos Estados Unidos, as lutas de boxe eram frequentemente realizadas em locais de jogo e interrompidas pela polícia. As táticas de luta e luta continuaram, e os tumultos nas lutas de boxe eram ocorrências comuns. Ainda assim, ao longo desse período, surgiram alguns campeões notáveis ​​que desenvolveram táticas de luta bastante sofisticadas.


Arquivo: Boxer do Quirinal, escultura em bronze grego helenístico de um boxeador nu sentado em repouso, 100-50 aC, Palazzo Massimo alle Terme, Roma (13332867655) .jpg

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A História do Boxe

O boxe é um dos únicos esportes que podem ser praticados com pouco ou nenhum equipamento. Então, naturalmente, foi um dos primeiros esportes a surgir. História do boxe sugere que os homens lutam com os punhos desde o início dos tempos. Isso vem naturalmente. Então, quando o esporte começou?

Primeiros Começos

Minóicos, sumérios e egípcios tinham gravuras datadas de cerca de 700 aC que mostram evidências de boxe. No entanto, os antigos gregos, que incluíram o boxe nas Olimpíadas, foram os primeiros a estabelecer regras e organizar lutas profissionais. Isso ocorreu em 688 AC. Existem, no entanto, esculturas e outras representações encontradas em terras antigas que sugerem que o boxe pode ter mais de 7.000 anos.

Boxe grego e romano

Na Ilíada, de Homero, há descrições detalhadas das lutas de boxe. O livro foi escrito em 675 AC. Eles lutariam primeiro para homenagear os guerreiros caídos na batalha. Na época, os boxeadores se sentavam e se socavam até que um oponente terminasse. Depois que um combatente morreu, eles começaram a se levantar quando lutaram.

Diz a lenda que os gregos antigos lutavam boxe como forma de se preparar para lutas de espadas na guerra. Os boxeadores lutavam praticamente nus com envoltórios rudimentares, que muitas vezes continham espinhos. Por volta dessa época, os boxeadores começaram a praticar o uso de sacos de pancadas.

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A civilização romana, conhecida por suas batalhas de gladiadores, naturalmente achou o boxe interessante. A encarnação do esporte na Roma antiga foi o boxe em sua forma mais brutal. Embora também seja feito para fins atléticos, as lutas de boxe mais notáveis ​​ocorreram entre condenados. As mulheres e a burguesia também participaram.

Lutando pela liberdade, as lutas de boxe mais gladiadoras costumavam ter conclusões horríveis. O Boxer de Quirinal é uma estátua de bronze que representa um boxeador da época e oferece evidências da brutalidade do esporte da época. A figura traz as cicatrizes típicas de um lutador que foi exposto a uma longa brutalidade.

Os poderes instituídos baniram o boxe por volta do século 4 sob o argumento de que era muito brutal e desfigurava o rosto, que foi feito à imagem de Deus. Portanto, foi considerado que o boxe era um insulto a Deus. Por muitos séculos, não houve boxe no continente europeu.

Boxe Moderno

No início do século 18, a luta voltou para a Inglaterra, onde começaria a assumir a forma que hoje é usada.

Regras de Broughtons

Jack Broughton foi campeão nesse período e tentou civilizar o boxe, que estava praticamente sem regras na época. A morte era comum e a brutalidade esportiva era fora de série. Essas regras fizeram algumas concessões. Se um lutador abatido não pudesse subir em 30 segundos, a luta era declarada encerrada. Os lutadores também não foram autorizados a atingir os lutadores caídos ou causar danos à virilha. Luvas acolchoadas, conhecidas como cachecóis, também foram introduzidas nessa época.

Regras do anel do prêmio de Londres

Em 1838, um novo conjunto de regras foi aceito para o esporte. O London Prize Ring Rules declarou que as lutas ocorrem em ringues de 24 pés com cordas, enquanto não permitem golpes baixos, mordidas, arrancadas e cabeçadas. As regras adicionadas não tornaram o esporte atraente para aqueles no poder, já que o boxe era altamente ilegal na época. O esporte floresceu em um nível subterrâneo, longe das autoridades. Os eventos foram indisciplinados, com brigas na multidão e ação excessivamente brutal no ringue.

Regras do Marquês de Queensberry

As regras que atualmente regem o esporte foram criadas em 1867 e revolucionaram completamente o esporte. A contagem de dez foi introduzida para determinar o final de uma luta. As táticas ilegais receberam um olhar mais criterioso. Foram estabelecidas rodadas de 3 minutos com um período de descanso de um minuto.

O uso de luvas maiores e mais acolchoadas mudou toda a dinâmica do esporte. Os lutadores não eram mais obrigados a usar o corpo para se defender de golpes, agora podem usar luvas para repelir as ofertas do oponente. Maior importância foi dada às proezas defensivas, à medida que o esporte se distanciava de sua abordagem rock em sock em robô.

Com os novos desenvolvimentos em equipamentos, os boxeadores desenvolveram uma nova postura. Já se foram os dias dos lutadores de boxe recostados defensivamente, com os braços estendidos e as palmas para cima, movendo as mãos em movimentos circulares. Os boxeadores começaram a colocar as mãos mais perto do rosto, sem se inclinar mais para trás. A primeira luta pelo título dos pesos pesados ​​usando as regras do Marquês de Queensberry foi a luta Jim Corbett-John L. Sullivan de 1892.

A ascensão do boxe

Apesar das novas regras, o boxe lutou para se firmar. Ainda considerado um esporte marginalizado, começou a gozar de alguma popularidade no final do século XIX / início do século XX. Na adolescência, Jack Dempsey capturou a imaginação do público, tornando-se o maior astro dos Estados Unidos. O boxe estava no mapa. Durante a primeira metade do século XX, o boxe pode ter sido o maior esporte do mundo, com superestrelas como Dempsey e Joe Louis se tornando os homens mais famosos do mundo.

Várias modificações nas regras originais do Marquês de Queensberry foram feitas ao longo dos anos. A brutalidade geral diminuiu, já que os lutadores que estão muito feridos ou muito machucados para continuar não têm permissão para continuar. O número de rodadas diminuiu drasticamente, e agora são 12 rodadas para lutas pelo campeonato. As lutas costumavam ser de 45 ou mais rodadas. O advento dos juízes e como eles deveriam marcar as lutas evoluiu. Nocautes técnicos, quando um lutador não precisa ser contado dez para ser declarado impróprio para continuar, foram adicionados. Oito contagens, lutadores indo para um canto neutro após um knockdown e avanços no trabalho de canto também aprimoraram o jogo.

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Boxer em repouso

O & # 8220Boxer at Rest & # 8221 é uma escultura de bronze grego helenístico de um boxeador nu sentado em repouso, ainda usando suas faixas de couro.

O boxer em repouso é um dos melhores exemplos de esculturas de bronze que sobreviveram no mundo antigo. A sobrevivência de esculturas de bronze de 2.000 anos atrás é rara, pois muitas vezes elas foram derretidas em tempos de conflito e turbulência.

Esta obra de arte vem de um período na arte grega em que há um movimento de afastamento das representações heróicas idealizadas do corpo e da juventude e uma exploração de temas emocionais e maior realismo.

Uma obra-prima da escultura helenística, ela retrata um torso musculoso com um rosto cheio de cicatrizes e hematomas, nariz quebrado e uma boca que sugere dentes quebrados.

A escultura é soldada em oito segmentos, fundidos separadamente através do processo de cera perdida. As junções foram arquivadas e acabadas de forma quase invisível.

Os lábios, feridas e cicatrizes ao redor do rosto foram inicialmente incrustados com cobre, e incrustações adicionais de cobre no ombro direito, antebraço e coxa representavam gotas e gotejamentos de sangue.

The Boxer was discovered on the slopes of the Quirinal Hill in 1885, at the remains of the Baths of Constantine.

It appears that it had been carefully buried in antiquity. On the Quirinal Hill, Constantine ordered the erection of his baths, the last thermae complex erected in imperial Rome.

These are now lost, having been incorporated into Renaissance Rome, with only some drawings from the 16th century remaining.

The fingers and toes of the “Boxer at Rest” were worn from being rubbed by passers-by in ancient times.

During some turbulent times, the Boxer was carefully buried to preserve its talismanic value when the Baths were abandoned after the Goths cut the aqueduct’s water that fed them.

An archaeologist who was present at the sculpture’s discovery wrote:

I have witnessed … many discoveries
I have experienced surprise after surprise
I have sometimes and most unexpectedly met with real masterpieces
but I have never felt such an extraordinary impression as the one created by the sight of this magnificent specimen of a semi-barbaric athlete,
coming slowly out of the ground,
as if awakening from a long repose after his gallant fights.
– Rodolfo Lanciani

The “Boxer at Rest” is now in the collection of the National Museum of Rome, normally displayed in the Palazzo Massimo alle Terme.


Мы не просто торговая площадка для необычных вещей, мы сообщество людей, которые заботятся о малом бизнесе, людях и нашей планете.

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Материалы: Биоразлагаемый пластик НОАК

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Сделано на заказ, эта статуя 3D напечатаны в PLASTIC. Он репликации греческой скульптуры в настоящее время находится в Палаццо Массимо Alle Terme в Риме, Италия. Он большой разговор кусок и делает отличный подарок для тех, кто интересуется историей, спортом и культурой.

Из Википедии (https://en.wikipedia.org/wiki/Boxer_at_Rest):

Бронзовый боксер на отдыхе, также известный как Терме Боксер или Боксер Киринал, является эллинистической греческой скульптуры сидящего обнаженного боксера в покое, по-прежнему носить его caestus, тип кожи ручной пленки. Он был дан различные даты в период около 330 до 50 г. до н.э. Он был раскопан в Риме в 1885 году, и в настоящее время находится в коллекции Национального музея Рима, как правило, отображается в Палаццо Массимо Alle Terme.

Боксер на отдыхе является одним из лучших примеров бронзовых скульптур, которые сохранились из древнего мира выживаемость в этот период встречается редко, так как они были легко расплавлены и преобразованы в новые объекты. Работа происходит от периода в греческом искусстве, где есть движение от идеализированных героических изображений тела и молодежи, и исследование эмоциональных, а также психологические темы и больший реализм. Эти черты характерны для эллинистического искусства и тщательно отображаются в этой скульптуре, что делает ее отличительной чертой эллинистического стиля.

Ваш отпечаток будет сделан на заказ и может занять до 2 дней. Так как это сделано на заказ и занимает 10-48 часов, чтобы создать я не предлагаю возвращается. Если есть проблемы с печатью, пожалуйста, дайте мне знать, и я сделаю все возможное, чтобы исправить этот вопрос.

Этот 3D отпечаток сделан из пластика и имеет легкий вес. Это не сделано из камня или металла

Эта статуя изготовлена из экологически чистых, нетоксичных НОАК и напечатаны с несколькими стенами придав ему отличную прочность и долговечность. НОАК является полимером, сделанным из возобновляемых ресурсов и биоразлагаемым. Его можно легко очистить холодной или теплой водой. Он не должен подвергаться воздействию высоких температур в противном случае он может деформироваться. Так как эта статуя 3D напечатаны могут быть небольшие дефекты, такие как крошечные шишки. Вы также можете увидеть слои печати, которые появляются в виде линий, если вы посмотрите очень близко, это природа 3D-печати. Я очень забочусь убедившись, что каждый кусок я делаю выглядит удивительно без необоснованного количества заметных дефектов. Мои принтеры откалиброваны перед каждым отпечатком, чтобы обеспечить точность и произвести красивый кусок. Я использую высокое качество нити для того, чтобы достичь хорошей прочности, яркие цвета, и отличное качество поверхности, с несколькими возможными дефектами.

Я горжусь своей работой и тщательно проверить каждый кусок перед отправкой его. Я не буду поставлять продукт, который я считаю нестандартной. Я уверен, вам понравится внешний вид этой статуи.


Boxer of Quirinal - History

Boxer of Quirinal, ou o Terme Boxer, bronze statue of an Olympian from Ancient Greece.

History- Boxing is one of the worlds oldest martial arts. It can be traced back to ancient Iraq (Sumeria) nearly 5000 years ago. It was introduced by the Greeks at the 23rd ancient Olympics. Later the Romans introduced boxing to the death in public arenas, this was later banned for excessive brutality. The modern form of boxing took off during the 1500's in Great Britain and is now the most watched combat sport in the world.

The Sport- Modern boxing is the sport of punching. The primary goal is to avoid your opponents punches while landing punches of your own to the head and body of your opponent. Fights can end in a knockout or technical knockout when you are unable to stand after getting knocked down. If a boxing match lasts all of the designated rounds it is scored by judges watching the bout.

Boxing philosophy at The Ludus- Here at The Ludus we are dedicated to technique first. All of the boxing basics are essential to our teaching method. We preach mastering the basics before adding in techniques taken from some of the greatest boxers in the history of the sport.

Consensus Pound-for-Pound Greatest Boxer of all time Sugar Ray Robinson. Total Pro and Amateur Record 258-19-6 (2) (177 KO's). World Welterweight Champion 1946-1951, World Middleweight Champion 5 times from 1951-1960, one time World Light Heavyweight Title Challenger.

Notable Competitors- Gene Tunney, Tony Canzoneri, Mickey Walker, Jack Johnson, Jack Dempsey, Roberto Duran, Muhammad Ali, Benny Leonard, Harry Greb, Joe Louis, Willie Pep, Henry Armstrong, Sugar Ray Robinson, Carlos Monzon, Sam Langford, Joe Frazier, Larry Holmes, George Foreman, Rocky Marciano, Sonny Liston, John L. Sullivan, Tomasz Adamek, Evander Holyfield, Michael Spinks, Jake O'Brien, Roy Jones Jr., Harold Johnson, Bily Conn, Maxie Rosenbloom, Tommy Loughran, Ezzard Charles, Archie Moore, Sven Ottke, Joe Calzaghe, Bernard Hopkins, Jake Lamotta, Marvin Hagler, Stanley Ketchel, Oscar De La Hoya, Mike McCallum, Tommy Hearns, Wilfred Benitez, Jack Britton, Jimmy McLarnin, Ted Lewis, Sugar Ray Leonard, Julio Cesar Chavez, Aaron Pryor, Pernell Whittaker, Salvador Sanchez, Manny Pacquiao, Floyd Mayweather Jr., Juan Manuel Marquez, Erik Morales, Wilfredo Gomez, Mickey Ward, Arturo Gatti, Ruben Olivares, Vic Darchinyan, Andre Ward, Wladimir Klitschko, Vitali Klitschko, Mike Tyson, Lennox Lewis, Johnny Tapia, Pancho Villa, Khaosai Galaxy, Miguel Cotto, Jimmy Wilde, Nonito Donaire, Guillermo Rigondeaux, Marco Huck, Gennady Golovkin

John L. Sullivan was the last bare knuckle Heavyweight boxing Champion of the World, and first gloved boxing Heavyweight Champion of the World from 1882-1892. Was the first American athlete to win over one million dollars in prize money. Record of 40-1-2 (1) (34 KO), won over 450 amateur and exhibition bouts. The last bare knuckle world title fight ever was won by Sullivan by KO in the 75th round. Member of the Boxing Hall of Fame Inaugural Class.